Pechino vuole rendere Internet meno fastidioso

In un anno in cui le persone non riescono a tenere traccia di quante “repressioni tecnologiche” sono già avvenute in Cina, è facile che sia sfuggita una norma emanata lunedì : da novembre a marzo, il Ministero dell’Industria e della tecnologia dell’informazione cinese afferma che lavorerà per correggere molti fenomeni fastidiosi con cui le persone devono confrontarsi nell’era di Internet, tra cui contratti ingannevoli per piani a banda larga, termini e condizioni lunghi e confusi, annunci pop-up implacabili, servizi cloud troppo costosi e altro ancora.

Più che altro, questo nuovo manifesto normativo si legge come una raccolta di lamentele dei normali utenti di Internet. Il problema di trovare la “X” giusta su un annuncio pop-up, la paura che la privacy venga violata da app invasive e infiniti micro-pagamenti per sbloccare le funzionalità di base del prodotto: queste sono le cose che rendono lo scorrimento per la lettura di quotidiani sempre più insopportabile, non solo in Cina ma in tutto il mondo.

Per gli osservatori nazionali, una clausola sui fornitori di servizi cloud è maggiormente evidente: il MIIT chiede alle società di servizi cloud “di garantire che la velocità di download e upload dei file soddisfi le esigenze di base degli utenti anche se non hanno pagato per servizi premium”.

Gli utenti di Weibo  ironizzano sul fatto che questa clausola sia rivolta Baidu Wangpan senza menzionarne il nome. Wangpan è il principale fornitore di servizi di archiviazione su cloud personale e condivisione di file, paragonabile a Google Drive. Ma mentre Google Drive addebita un extra per lo spazio di archiviazione, Baidu addebita una commissione per aumentare la velocità di download e upload. Il download di un file potrebbe richiedere giorni per un utente con profilo gratuito e solo pochi minuti per un utente con profilo premium. Tecnicamente, gli utenti hanno delle opzioni: possono essere membri premium o “membri super” o semplicemente acquistare pacchetti di booster di velocità di 15 minuti o di un giorno.

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Le aziende tecnologiche cinesi sono state spesso elogiate per aver sperimentato nuovi prodotti e modelli di business precedendo la silicon valley in fatto di sviluppo. Ma ciò comporta anche che queste aziende trovano rapidamente nuovi modi per sfruttare i consumatori, o almeno infastidirli abbastanza da invogliarli a pagare. A ottobre, uno sketch satirico su una dozzina di questi trucchi subdoli è diventato virale .

L’ultimo regolamento del MIIT mostra che anche Pechino sta imparando rapidamente, evolvendo la propria governance tecnica  per adattarsi alle innovazioni spesso fastidiose del settore privato cinese.

Questa non è l’unica campagna lanciata dagli organismi di regolamentazione cinesi che viene effettivamente apprezzata dal popolo cinese, hanno anche promesso di rendere Internet meno ingannevole per gli anziani e hanno vietato la pratica comune di “blocco dei collegamenti” utilizzata dalle piattaforme per ridurre le frequenze di rimbalzo. Infatti, anche i genitori accolgono con favore uno dei “giri di vite” più di alto profilo di quest’anno, rivolto ai videogiochi per giocatori minorenni.

Questo non vuol dire che tutte queste  pratiche orientate al profitto su Internet scompariranno domani. Anche la formulazione del MIIT dell’ultimo regolamento ha lasciato ampi margini di interpretazione e di manovra. Per citare ancora una volta il regolamento del provider di servizi cloud, alcune persone sui social media hanno espresso dubbi su cosa significhi che la velocità deve soddisfare le “esigenze di base degli utenti”. E se le aziende tecnologiche affermassero che scaricare un file in 24 ore è sufficiente per le esigenze di base? Questo tipo di vaghezza lascia a Pechino un margine di manovra per fare pressione sulle aziende tecnologiche senza uccidere il potenziale commerciale del settore.

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Ciò dimostra sia ai cinesi che alle persone di tutto il mondo che c’è un modo per i governi di essere più attivi nel rendere Internet meno fastidioso.