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A settembre, secondo quanto riportato dall’organizzazione nipponica NHK , un giapponese è stato arrestato per aver pedinato una pop star e averla attaccata e provocata nella propria abitazionePresumibilmente, l’uomo ha trovato la casa della donna studiando le foto che ha pubblicato  sui social media , osservando una stazione ferroviaria riflessa negli occhi , trovando quella stazione utilizzando Google Street View ed infine seguendola fino a casa.

Apparentemente l’uomo ha anche appreso maggiori informazioni su dove viveva la donna studiando i video che ha pubblicato dall’interno del suo appartamento, osservando le sue tende e come la luce entrava dalle sue finestre.

Potreste non essere una pop star, ma questa storia è un ammonimento su come piccoli dettagli nelle foto del vostro smartphone potrebbero essere usati per violare la vostra privacy. Quindi sarebbe meglio evitare di condividere le foto scattate proprio vicino a casa vostra oppure sui percorsi che frequentate. Potreste anche accedere alle impostazioni del vostro smartphone e disattivare il geotagging automatico delle vostre foto, in modo che le coordinate GPS non siano incluse nei metadati di ogni singola foto che scattate.

Non è però così facile ottenere i metadati di una foto semplicemente scaricandola da Facebook o Twitter per trovare le coordinate della location di una foto, secondo Consumer Reports  la maggior parte dei social network, tra cui Craigslist, Facebook, Imgur, Instagram, Twitter e WhatsApp, eliminano i metadati dalle foto condivise.


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